SCUOLA CATTOLICA: STENCO (CEI), SITUAZIONE BUONA PUR TRA MILLE DIFFICOLTÀ (2)

Quanto alla scuola primaria cattolica, secondo mons. Stenco "essa rappresenta il 6/7% dell’intero sistema nazionale; la secondaria di primo grado soltanto il 4% e quella superiore il 5%". "In Paesi come Spagna, Francia, Regno Unito e Germania – prosegue il presidente del Cssc – lo Stato o le regioni intervengono a coprire le spese delle scuole private accreditate. In Italia, dove grazie alla scuola cattolica lo Stato risparmia dai 6 ai 7 miliardi di euro l’anno, che è quanto dovrebbe spendere se si accollasse il servizio che essa svolge, i contributi che eroga ammontano solo a 500 milioni, entità stabilita nel 2001 dall’allora governo Berlinguer per la scuola paritaria dell’infanzia e quella primaria (perché la secondaria di primo e secondo grado non riceve alcun contributo statale)". Oggi, tuttavia, "anziché adeguarsi all’aumento dei costi sopravvenuto negli anni, questa cifra è stata ridotta di oltre 100 milioni. Per questo –afferma mons. Stenco – chiediamo almeno il ripristino dei contributi del 2001 perché la mancata attuazione della parità scolastica rende sempre più difficile per le nostre scuole il mantenimento della loro identità e la qualità dell’offerta formativa incentrata sulla formazione integrale della persona e rivolta a tutti". (segue)” “