Negli ultimi dieci anni, rende noto direttore dell’Ufficio nazionale Cei, "le scuole secondarie superiori complessivamente chiuse sono state 500". Di qui l’auspicio che le attuali "riescano a sopravvivere e mantengano un buon livello di qualità, nonostante le condizioni finanziarie insufficienti" perché, spiega, "l’impossibilità di offrire incentivi e avanzamenti di carriera ai docenti provoca un continuo flusso di insegnanti dagli istituti paritari a quelli statali. La mancata stabilizzazione, insieme all’impossibilità di completarne la formazione, va a scapito della qualità della didattica". Eppure, conclude, "non intendiamo arrenderci: la nostra proposta educativa mira ad una buona armonia fra fede, ragione, cultura e vita. Pur tra mille difficoltà non possiamo rinunciare a offrire questa prospettiva ai ragazzi e alle loro famiglie". ” ” ” “