SOMALIA: MSF, PIÙ RICOVERATI ALL’OSPEDALE DI DAYNILE PER L’INTENSIFICARSI DEI COMBATTIMENTI

"Da venerdì scorso, a causa degli scontri sempre più intensi a Mogadiscio, capitale della Somalia, si è verificato un drammatico aumento nel numero dei feriti ricoverati all’ospedale di Medici senza frontiere (Msf) a Daynile, appena fuori dalla città". A comunicarlo è la stessa organizzazione, che precisa: "Dei 65 pazienti giunti al pronto soccorso da venerdì, 53 erano vittime di gravi ferite causate dagli scontri e provocate da colpi di mortaio e colpi di arma da fuoco". Tra i feriti "c’erano 13 donne e 12 bambini sotto i 16 anni". "Dopo una relativa diminuzione nel numero dei ricoveri all’ospedale di Daynile in luglio e agosto, l’attuale aumento fa seguito all’intensificarsi dei combattimenti nelle zone residenziali densamente popolate di Mogadiscio", rileva Msf. L’ospedale di Msf a Daynile ha curato oltre 3700 persone vittime di traumatismo dall’inizio del 2008. Oltre la metà sono donne e bambini sotto i 14 anni, e il 50% dei pazienti presentavano ferite di guerra. L’organizzazione umanitaria opera da oltre 17 anni nella Somalia meridionale e centrale, e gestisce attualmente 12 progetti in nove regioni del paese. Msf è presente con 1437 operatori umanitari (32 operatori internazionali e 1395 operatori somali). Il budget stimato per il 2008 è di quasi 24 milioni di euro.