TRATTA PROSTITUTE: USMI, "IL PROBLEMA È MASCHILE"

"Multare e arrestare le prostitute è ingiusto: significa criminalizzare non i colpevoli, ma le vittime. Perché nessuna donna si prostituisce per scelta, sono tutte schiave" dichiara Suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, responsabile dell’ufficio "Tratta donne e minori" dell’Unione delle superiore maggiori d’Italia (Usmi), impegnata dal 1993 nella lotta contro il traffico di esseri umani. "Perché non riusciamo invece a colpire gli sfruttatori?" si chiede la religiosa intervenuta questa mattina, nella sede milanese del Pime, alla conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica "Mai più schiave – stop alla tratta di ragazze nigeriane per lo sfruttamento sessuale" che si apre questa sera. "Togliendo le ragazze dalla strada e costringendole in appartamento facciamo un favore ai loro sfruttatori, dato che le associazioni di carità che si occupano del recupero delle prostitute non sapranno più dove trovarle". A livello nazionale il problema è affrontato in modo sbagliato, afferma la religiosa, "perché le scelte sono compiute da persone che non hanno esperienza diretta del fenomeno, né si sono rivolte, per una consulenza, ai volontari e ai religiosi che passano le giornate a parlare con le ragazze asciugando le loro lacrime". "E’ inutile e controproducente – conclude – togliere la "sporcizia" dalla strada per metterla nelle case". (segue)