AIUTI ALLO SVILUPPO: MARELLI (ONG ITALIANE), L’ITALIA "RISCHIA L’ESPULSIONE"

La crisi finanziaria ed economica mondiale "non è sufficiente a giustificare il disattendere gli impegni assunti" nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. E’ quanto denuncia Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong Italiane, a margine del primo giorno dei lavori del Summit dei capi di stato e di governo, che si sono dati appuntamento a New York per la verifica, a metà percorso, degli Obiettivi del Millennio. "In un momento in cui la situazione mondiale non lascia prevedere nulla di buono per il futuro – si legge in una nota – dato che il numero delle persone al di sotto della soglia di povertà è cresciuto e tende ancora ad aumentare", l’Italia secondo le nostre organizzazioni non governative "rischia un’espulsione per scorrettezza dal campo dei paesi donatori, dato che le risorse per il prossimo anno saranno dimezzate". "Per porre rimedio alla débaclse dei mercati finanziari – fa notare Mareklli – l’amministrazione Usa ha trovato in due giorni 70 miliardi di dollari. Per salvare dalla catastrofe miliardi di poveri negli otto anni trascorsi dal Summit del 2000 i paesi ricchi non hanno saputo trovare 50 miliardi in più per dimezzare fame e povertà".