La mediazione delle coppie che operano a fianco dei coniugi in crisi, diventa così "la possibilità concreta per la coppia di avere un riferimento positivo, a cui affidarsi nella disperazione", "l’appiglio per non smarrirsi del tutto e per risalire gradualmente la china". "Il vostro ha concluso il papa rivolgendosi ai membri di Retrouvaille è un servizio ‘contro corrente’. Oggi, infatti, quando una coppia entra in crisi, trova tante persone pronte a consigliare la separazione. Pure ai coniugi sposati nel nome del Signore si propone con facilità il divorzio, dimenticando che l’uomo non può separare ciò che Dio ha unito". Il movimento Retrouvaille è oggi diffuso in molti paesi del mondo. Ad oggi sono circa 100 mila le coppie e 350 i preti che hanno vissuto l’esperienza di Retrouvaille. In Italia il movimento è arrivato nel 2002 in seguito all’interessamento dell’ Ufficio per la Pastorale Familiare della CEI e di mons. Giuseppe Anfossi. Dal 2002 sono stati avviati in Italia 22 programmi Retrouvaille e vi hanno partecipato circa 350 coppie e 15 sacerdoti. Almeno il 70% delle coppie che hanno partecipato al programma ne ha tratto tangibili benefici rinunciando alla posizione di separazione in cui vivevano o si stavano accingendo a vivere.