“La Romania ha pocca esperienza in pastorale universitaria”, ha detto don Iosif Tiba, delegato nazionale di pastorale universitaria della Conferenza episcopale romena. “La principale difficoltà che incontriamo – ha continuato don Tiba è la mancanza di comprensione da parte delle autorità accademiche delle università non-cattoliche”. La Chiesa ortodossa romena svolge invece una ricca attività pastorale tra gli studenti universitari, e ci sono speranze per progetti futuri comuni tra cattolici e ortodossi. Un grande problema con il quale si confrontano i reponsabili della pastorale universitaria in Romania è la perdita del contatto con la Chiesa da parte dei giovani che vengono dalle periferie a studiare nelle grandi città universitarie. Inoltre, uno studio realizzato l’estate scorsa tra gli studenti della facoltà di scienze politiche dell’Università di Bucarest mostra che, sebbene il 90% dei giovani si dichiarano credenti e fiduciosi nella Chiesa, pocchi di loro intendono la fede come un’eperienza da condividere e l’università non è vista anche come luogo di maturazione della fede. “Questo Incontro ha dichiarato al Sir don Iosif Tiba è per tutti un’occasione di condivisione delle proprie esperienze, e per noi romeni è anche una presa di coscienza dell’importanza della pastorale universitaria nella vita della Chiesa”. (segue)