"la migrazione è un fenomeno che cambia i soggetti coinvolti e anche il paese che accoglie: da massa di gente senza studi e senza mezzi nel giro di poco tempo siamo divenuti nel volgere di due-tre generazioni collettività che si sono inseriti con dignità e hanno assicurato un grande apporto ai paesi di accoglienza". E’ quanto ha affermato oggi Franco Pittau, coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione di Caritas-Migrantes, intervenendo al convegno sul tema "Cittadinanza, integrazione e politiche migratorie" promosso dall’Unaie (Unione Nazionale delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati). "Non sono mancati gli aspetti degenerativi, quali criminalità e mafia ha aggiunto Pittau – ma il bilancio complessivo è positivo e questo ci viene riconosciuto nella maggior parte dei paesi dove ci siamo insediati, che sono arrivati a tirare un bilancio positivo dell’apporto dei migranti". Per Pittau l’immigrazione è "l’eredità che la storia ci offre per far fronte alle incombenze di questa fase storica". La presenza degli immigrati "è il rimedio per combattere i nostri mali e non il contrario". In questa fase storica, secondo Pittau, è "l’immigrazione la risorsa che ci viene messa a disposizione e se non riusciamo ad elaborare una strategia adeguata il nostro futuro sarà quello di una società divisa al suo interno". (segue)