RETINOPERA: BELDERRAIN (ARGENTINA), "LA NUOVA QUESTIONE SOCIALE" (2)

"La nuova questione sociale è caratterizzata da un processo paradossale. Mentre il mondo sembra unirsi e farsi omogeneo attraverso la globalizzazione, le comunità locali, a cominciare dalle famiglie, seguite poi dalle organizzazioni e persino dalle nazioni, si disgregano, si frammentano e perdono coesione sociale": lo ha detto oggi ad Assisi, al seminario di "Retinopera" sul "bene comune" il filosofo Juan Esteban belderrain, docente all’università argentina di La Plata. "Questa è la caratteristica sociale della globalizzazione – ha proseguito -. Una unificazione che frammenta. E una frammentazione che si generalizza. Di fronte a tutto ciò la Chiesa ha un potente messaggio espresso con chiarezza da Giovanni Paolo II, che potremmo definire il suo testamento per la Chiesa". Questo messaggio è costituito dall’invito – ha aggiunto – "a fare della Chiesa casa e scuola di comunione: questa è la grande sfida che abbiamo innanzi a noi nel millennio che sta cominciando, se vogliamo essere fedeli al disegno di Dio e rispondere altresì alle profonde necessità di speranza del mondo". Il relatore ha parlato anche di "sostituzione delle strutture di peccato con strutture di comunione" da attuare a livello degli organismi internazionali.