SCIENZA E FEDE: GARRONE (CONVEGNO GREGORIANA), LA CONOSCENZA E LA PERSONA

Il teologo Daniele Garrone è intervenuto, questa mattina, al convegno su "L’importanza della scienza oggi. Fede e ragione sul banco di prova", alla Pontificia Università Gregoriana (fino a domani), per presentare "il punto di vista della teologia protestante sul rapporto tra fede e scienza", diverso – ha detto Garrone – da quello della Chiesa cattolica romana, sulla "concezione della natura e della laicità", in termini di una "maggiore apertura", che "come ha detto più volte il cardinale Ratzinger, rappresenta il punto di forza e insieme di debolezza della teologia protestante". "La scienza ha portato la sfida, positiva, dell’emancipazione della ragione da una fede ingenua, basata su presupposti dogmatici", ha affermato il teologo. Tuttavia, i rischi sono nelle "pretese dogmatiche" della scienza, che deve oggi raccogliere, a sua volta, "la sfida di tornare alla fede per le spiegazioni ultime". D’altra parte, ha avvertito Garrone, "la religione, in quanto ambito dell’umano, è a sua volta promettente e pericolosa". "Un teologo oltranzista può essere dannoso quanto uno scienziato pazzo". "Al centro di ogni conoscenza, di fede e di ragione", dunque, bisogna "mantenere la persona umana e i suoi diritti".