BENEDETTO XVI: ANGELUS, L’UMILTÀ “TESTAMENTO SPIRITUALE” DI PAPA LUCIANI (2)

Proprio grazie alla “virtù” dell’umiltà, ha proseguito il Papa, “bastarono 33 giorni perché Papa Luciani entrasse nel cuore della gente”. Nei discorsi Giovanni Paolo I, secondo Benedetto XVI, “usava esempi tratti da fatti di vita concreta, dai suoi ricordi di famiglia e dalla saggezza popolare. La sua semplicità era veicolo di un insegnamento solido e ricco, che, grazie al dono di una memoria eccezionale e di una vasta cultura, egli impreziosiva con numerose citazioni di scrittori ecclesiastici e profani”. E’ stato così, per il Papa, “un impareggiabile catechista, sulle orme di san Pio X, suo conterraneo e predecessore prima sulla cattedra di san Marco e poi su quella di san Pietro”. “Dobbiamo sentirci piccoli davanti a Dio”, disse Albino Luciani nell’udienza citata, e aggiunse: “Non mi vergogno di sentirmi come un bambino davanti alla mamma: si crede alla mamma, io credo al Signore, a quello che Egli mi ha rivelato”. “Queste parole mostrano tutto lo spessore della sua fede”, ha concluso Benedetto XVI: “Mentre ringraziamo Dio per averlo donato alla Chiesa e al mondo, facciamo tesoro del suo esempio, impegnandoci a coltivare la sua stessa umiltà, che lo rese capace di parlare a tutti, specialmente ai piccoli e ai cosiddetti lontani”.