BENEDETTO XVI: ANGELUS, L’UMILTÀ “TESTAMENTO SPIRITUALE” DI PAPA LUCIANI

“L’umiltà può essere considerata il suo testamento spirituale”. Con queste parole il Papa ha ricordato Papa Luciani, nel trentesimo anniversario della sua morte. “Ho pensato subito a Papa Giovanni Paolo I”, ha detto Benedetto XVI prima dell’Angelus di ieri, l’ultimo di quest’anno da Castelgandolfo: “Egli scelse come motto episcopale lo stesso di san Carlo Borromeo: ‘Humilitas. Una sola parola che sintetizza l’essenziale della vita cristiana e indica l’indispensabile virtù di chi, nella Chiesa, è chiamato al servizio dell’autorità”. “In una delle quattro Udienze generali tenute durante il suo brevissimo pontificato – ha ricordato il Santo Padre – disse tra l’altro, con quel tono familiare che lo contraddistingueva: ‘Mi limito a raccomandare una virtù, tanto cara al Signore: ha detto: imparate da me che sono mite e umile di cuore … Anche se avete fatto delle grandi cose, dite: siamo servi inutili’. E osservò: ‘Invece la tendenza, in noi tutti, è piuttosto al contrario: mettersi in mostra’”. (segue)