"L’essere umano vale più di tutto: per questo deve essere difeso, custodito e aiutato a cambiare: sia esso un ricco o un povero, un innocente che subisce o un colpevole che deve convertirsi, uno straniero o un amico; e perfino un nemico". Lo ha detto questa mattina mons. Santo Marcianò, arcivescovo di Rossano-Cariati, presiedendo la messa celebrata in occasione della festa provinciale della polizia. Per il presule "la via della difesa, pur legittima e necessaria, va affrontata prima di tutto con le armi di questa giustizia; e la sicurezza va cercata percorrendo anche la via della fraternità e dell’amore". "Da Pastore della Chiesa ha detto mons. Marcianò rivolgendosi ai poliziotti vorrei suggerirvi un criterio che non deve venire mai meno; un ‘segreto’ che vi permetterà di orientarvi anche in decisioni delicate e difficili, prese talora anche in fretta. Penso, ad esempio, a temi delicati quali la proporzionalità della legittima difesa, rispetto alla quale occorre saper misurare il limite da non varcare; ma penso anche al valore della pena che, nel vostro lavoro, a volte vi trovate a dover infliggere ad altri". "Non dimenticatelo mai", ha concluso il presule, sempre rivolto alle forze dell’ordine: "Siete a servizio dello Stato perché siete a servizio dell’uomo di ogni uomo".