"Una grandezza spirituale e morale non esibita, ma declinata nella quotidianità della vita". Queste le parole usate dall’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, per descrivere Daniele Macciantelli, l’assistente capo della Polizia di Stato che ha perso la vita, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, per una coltellata ricevuta da un giovane con problemi psichiatrici. "La figura e le circostanze della morte di Daniele ha affermato Bagnasco ci riempiono di commozione". Di lui, il porporato ha ricordato "la bontà del cuore, il senso del dovere, la generosità nell’assolverlo, l’amicizia con i suoi colleghi, l’attaccamento al corpo di Polizia, la professionalità" che "sono per tutti motivo, non solo di affettuosa ammirazione, ma anche di esempio e di sprone". Il card. Bagnasco ha poi rivolto la propria "stima" "a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato" che ogni giorno dedicano "energie e vita per la sicurezza di tutti contro ogni forma di criminalità, disagio e squilibrio" ed ha ricordato inoltre la perdita, in questi giorni, di "altri due colleghi a Caserta". (segue)