"E’ fondamentale il rispetto delle minoranze". A ribadirlo al Sir è l’arcivescovo di Kirkuk, mons. Louis Sako che critica, in tal modo, la decisione del parlamento iracheno di abrogare l’art. 50 della legge elettorale dei consigli provinciali relativo alla rappresentatività delle minoranze irachene all’interno degli stessi consigli. La decisione, se confermata, negherebbe, infatti, ai cristiani una quota di 13 seggi. "La Carta delle Nazioni Unite, che è stata firmata dal governo dell’Iraq, prevede il rispetto delle minoranze si legge in una lettera che mons. Sako ha indirizzato al parlamento iracheno e alla rappresentanza delle Nazioni Unite in Iraq chiediamo ai responsabili del nuovo Iraq di includere le minoranze etniche e religiose e lasciare che partecipino alla responsabilità e all’autorità allo stesso livello degli altri cittadini, così da non farle sentire ai margini o persone non grate". "Una simile decisione conclude mons. Sako spingerà altri cristiani a lasciare il Paese, così facendo l’Iraq verrebbe a perdere persone istruire, capaci e leali, che possono dare molto alla costruzione della nazione".