PENA DI MORTE: MARCHETTO (PONT.CONSIGLIO MIGRANTI), "STRUMENTO INACCETTABILE"

"La pena di morte appare sempre di più strumento inaccettabile, prima ancora che inutile o dannoso". Lo ha ribadito l’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo oggi a Roma al III Congresso internazionale dei Ministri della Giustizia, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio sul tema: "Dalla moratoria all’abolizione della pena capitale". L’arcivescovo Marchetto ha ricordato che "la Chiesa cattolica guarda con estremo favore e con grande speranza alla mobilitazione internazionale" contro la pena di morte, pur essendo "al tempo stesso consapevole della complessità della cosa e della necessità di procedere con decisione ed anche gradualità, per giungere ad un simile traguardo". La moratoria universale delle esecuzioni, secondo mons. Marchetto, è stata una "svolta radicale e un’occasione straordinariamente opportuna, offerta a tutti i governi", anche a "quelli che manifestano difficoltà e resistenze all’eliminazione totale di questa pena senza appello e senza funzione di riabilitazione del condannato". A suo avviso "si apre dunque una stagione di riflessione, di esame, di controllo sulle espressioni migliori della giustizia penale atta a garantire efficacemente ordine pubblico e sicurezza delle persone, e al tempo stesso sia più conforme alla dignità dell’uomo, anche del condannato". (segue)