A quasi un mese dall’inizio del conflitto tra la Federazione Russa e la Georgia, la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve continua a non far mancare la propria vicinanza spirituale e materiale alle popolazioni colpite con nuove iniziative di solidarietà. L’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti, presidente della Conferenza episcopale umbra, ricorda che "l’Umbria, attraverso l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, ha avviato da anni un rapporto solidale e di gemellaggio con la Chiesa georgiana, cattolica ed ortodossa". "Al di là delle ragioni politiche ed economiche che sottostanno allo scoppio di questa guerra evidenzia il vescovo cresce in noi tutti la preoccupazione specialmente per le popolazioni civili coinvolte". "Ogni giorno testimonia il direttore della Caritas Georgia, padre Witold Szulczynski- arrivano profughi a Tblisi, ed incontrandoli la cosa che mi colpisce maggiormente è la loro disperazione". "La nostra mensa dei poveri di Tbilisi continua il direttore – prepara i pasti anche per i profughi, ma il problema è che non abbiamo sufficienti mezzi per portarli agli sfollati". Mons. Claudio Gugerotti, nunzio apostolico in Georgia, conferma che "c’è la voglia di rimettersi in piedi, di ricominciare a vivere, nonostante una gran parte della popolazione sia completamente prostata dalla miseria e dalla sofferenza".