I giovani e il martirio per fede. Il confronto avverrà questo pomeriggio a Roma dove oltre 100 giovani provenienti dai Paesi del Mediterraneo (dalla Palestina alla Giordania) e dai diversi paesi dell’Europa (dal Kosovo alla Norvegia) visiteranno la Basilica di S. Bartolomeo all’Isola Tiberina dove si venera la memoria dei nuovi martiri del XX e del XXI secolo. I giovani stanno partecipando in questi giorni a Loreto alla Agorà dei giovani del Mediterraneo, patrimonio della pastorale giovanile italiana, e questa mattina sono arrivati a Roma dove hanno partecipato all’udienza del mercoledì in piazza San Pietro. Questo pomeriggio, saranno accolti dalla Comunità di Sant’Egidio. Nel programma anche una visita al memoriale di San Bartolomeo, già visitato in aprile da papa Benedetto XVI e in maggio dal Patriarca degli armeni, Karekin II. "La provenienza di questi giovani commenta al sir mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo del Vicariato di Roma e membro della Comunità di Sant’Egidio – li proietta in una dimensione di testimonianza della propria fede in luoghi che necessitano la forza pacificante dei cristiani. In questo senso recarsi nella Basilica di S. Bartolomeo nell’isola tiberina, luogo memoriale dei testimoni della fede contemporanei, significherà per loro abbeverarsi alla forza vissuta del Vangelo sino al dono totale della vita". (segue)