MAESTRO UNICO: SCURATI (PEDAGOGISTA), OCCORRE "PLURALITÀ CONCORDE, COME UN’ORCHESTRA"” “

"La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato; ciò che occorre, in un’epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un’orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d’insieme". Non ha dubbi Cesare Scurati, docente di pedagogia generale presso l’Università Cattolica, interpellato dal SIR sulla reintroduzione del maestro unico attraverso il decreto legge sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri il 28 agosto scorso e pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale. "A suo tempo – rammenta Scurati – sono stato tra i sostenitori dell’introduzione della pluralità dei docenti: nel 1985 la Commissione che allora elaborò i programmi per la scuola elementare raccomandò questo tipo di passaggio dall’unicità dell’insegnante al team docente" per "rispondere con maggiore efficacia conoscitiva alla crescente articolazione e specializzazione delle competenze". "Il numero dei docenti previsti non doveva essere superiore a tre" precisa tuttavia il pedagogista, che indica nella "proliferazione di insegnamenti aggiuntivi" e nella eccessiva "rotazione del personale docente" elementi che "non hanno certamente giovato al progetto iniziale". (segue)