"Liberare le persone dalla tratta è un dovere sociale e civile. E’ tuttavia ancora più importante intervenire sui meccanismi che la producono per spezzare la catena che porta tante persone ad essere schiave": è quanto ha dichiarato al Sir mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, intervenendo alla Conferenza europea "Liberiamo le donne dalla tratta" che si è aperta oggi (fino al 7) nella città scaligera per iniziativa del Wucwo/Umofc – Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche. "Occorre colpire i responsabili di questo crimine ha aggiunto il vescovo che vanno ricercati seriamente e non lasciati nella nebulosa dell’impersonalità: la giustizia spesso abbandona la preda perché prevalgono altri interessi". "Verona ha proseguito Zenti è un crocevia di molte strade e per queste strade passa anche devianza ed interessi criminali: occorre far convergere gli sforzi perché la società civile reagisca e aiuti le donne vittime della tratta in un percorso vero di riscatto umano e sociale". "La chiesa di Verona ha concluso il vescovo è in prima fila attraverso il lavoro di molte associazioni, specie la Caritas. Il suo compito è quello di stimolare affinché la risposta al problema non sia solo di tipo repressivo l’ultimo rimedio -, ma educativo e preventivo".