In un "contesto mediatico complesso e in veloce trasformazione", ad avviso del card. Erdő, "è fondamentale la presenza di un laicato cattolico competente sul piano professionale". Si tratta, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa di questa mattina, di "pensare e proporre una formazione professionale che non sia solo tecnica ma abbia fondamenti umanistici, teologici ed ecclesiali".” “"Occorrono ha aggiunto il card. Erdő anche laici che si mettano al servizio delle comunità ecclesiali e delle persone per aiutarle a porsi criticamente di fronte ai media non per demonizzarli ma per farne emergere il negativo e il positivo. Un impegno educativo che si rivolge alla coscienza perché anche nella realtà dei media sappia distinguere il bene dal male alla luce della fede cristiana e dei valori irrinunciabili".” “In queste due direzioni, ha concluso il cardinale riferendosi alla ricerca del Ccee che verrà presentata domani, "molte Conferenze episcopali stanno già lavorando confermando così che la Chiesa anche nella complessità mediatica non si sottrae alla responsabilità di indicare la strada della verità e di contribuire al risveglio della coscienza".” “