(Dall’inviato SIR a Budapest) Di fronte alla "cristianofobia" emergente in Europa e nel mondo, "urge una presa di responsabilità da parte dei massmedia", che sempre più "influenzano atteggiamenti, giudizi e comportamenti nella nostre società". A lanciare il monito è il card. Peter Erdő, arcivescovo di Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), che questo pomeriggio a Esztergom ha aperto con la sua prolusione i lavori dell’assemblea plenaria dei presidenti delle 34 Conferenze episcopali europee (fino al 3 ottobre). "Una priorità della Chiesa in questo campo ha sottolineato il card. Erdő dovrà quindi essere quella di investire nella formazione per avere persone" con "capacità critica davanti ai media" e in grado di "contribuire a trasmettere in essi un’immagine di Chiesa autentica e non una sua maschera". Non a caso il tema della plenaria, nel corso della quale verrà eletto il nuovo segretario Ccee in successione a mons. Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede a Strasburgo, è "Chiesa e media per un servizio comune alla verità". Un servizio più che mai necessario, giacché, ha osservato il cardinale presidente, "da alcuni anni ormai emerge in Europa e nel mondo" un fenomeno "che potremo definire di vera e propria cristianofobia". (segue)