Per Curci "è chiaro che anche l’Europa pagherà a caro prezzo la crisi in atto. Se a spuntarla sarà Wall Street, probabilmente le banche europee saranno salve", ma “i cittadini europei subiranno i contraccolpi macroeconomici di quella enorme montagna di debito pubblico americano che nascerà da questo terremoto. Un alto debito americano potrebbe creare inflazione in America e indebolire il dollaro"; un indebolimento che "potrebbe causare un calo delle esportazioni europee" e "spingere di nuovo all’insù il petrolio". "Se a spuntarla sarà Main Street, è facile supporre che anche in Europa ci sarà una sventagliata di crisi bancarie, con licenziamenti e nazionalizzazioni". Per l’economista, poiché "tutti dovranno sopportare grandi sacrifici, se proprio non potrà fare altro, la politica cerchi almeno di distribuire tali sacrifici sulle spalle di ognuno secondo le sue possibilità". "Non vorremmo avverte – che per difendere i furbetti che hanno causato questi disastri, in Alitalia come a Wall Street, la politica perda definitivamente il contatto con la gente, che altro non vuole che un minimo di giustizia e di assunzione di responsabilità". "Se proprio nessuno può essere esentato dal pagare almeno un po’ per quello che sta succedendo, almeno i principali responsabili, che più degli hanno già avuto, paghino di più".” ” ” ” ” “