MAESTRO UNICO: COLOMBO (AGESC), NECESSITÀ DI "UNA FIGURA PREVALENTE" (2)” “” “

"E non si tratta affatto di voler ritornare al passato – chiarisce la presidente Agesc –, ma di avere ben presenti le difficoltà e le esigenze di oggi. In questo momento, di fronte alla precarietà e all’emergenza educativa e alla frammentazione delle figure di riferimento – basti pensare alla grave crisi della famiglia –, molti bambini sono costretti a continui adattamenti nei rapporti; inoltre, dal punto di vista formativo, questa figura ‘unica’ rappresenta un po’la sfida del nostro tempo, e non perché l’insegnante debba sostituirsi al genitore, ma perché ripropone la centralità del bambino e la personalizzazione dell’intervento educativo". Di qui la necessità di "quello ‘sguardo d’insieme’, affettivo e formativo insieme, che può partire da una sola figura, non escludendo tuttavia il confronto con gli altri docenti". (segue)