Sarà mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana ad aprire questa mattina il convegno annuale di "Scholé" (fino a domani) promosso dall’editrice La Scuola. Tema dell’appuntamento: "La scuola come bene comune: è ancora possibile?". Un argomento di grande interesse spiegano i promotori – non solo per gli addetti ai lavori, che sarà scandagliato sotto diversi profili (istituzionale, storico, pedagogico…) senza trascurare l’attualità". Alla ricerca di soluzioni sul tema delineato dal titolo, ma anche della "scuola come strumento di formazione al bene comune". E alla ricerca degli indicatori che ostacolano la promozione di una scuola anche come "bene d’ordine" o "bene pubblico superiore", ma pure di quegli interventi ritenuti inderogabili per mantenere la necessaria coerenza con i principi costituzionali e con la dimensione istituzionale. Nel corso del convegno si parlerà di "bene comune", tra globalizzazione e individualismo e della "priorità educativa". Inoltre verranno affrontati temi legati alla qualità dell’insegnamento e ai diritti soggettivi allo sviluppo, "ben lontani dalla loro definizione conclusiva". Al convegno parteciperanno oltre un centinaio di persone tra pedagogisti, storici dell’educazione, studiosi delle istituzioni scolastiche, provenienti da tutte le maggiori università italiane.