Sulla tomba di Madre Teresa di Calcutta si prega per la pace in Orissa. La famiglia religiosa internazionale delle Missionarie della Carità in unione con i sacerdoti e i laici che ne fanno parte nei rispettivi rami ha scelto, infatti, di dedicare la festa del 5 settembre di Madre Teresa, come giorno di digiuno e preghiera in solidarietà con i cristiani vittime della violenza in Orissa. Secondo quanto riferisce l’Agenzia Fides "le Suore della Carità del "Centro Madre Teresa" a Calcutta, una delle prime case aperte dalla religiosa di origine albanese, tutta la novena in preparazione alla festa della Beata iniziata il 27 agosto e culminata con le celebrazioni di oggi è stata dedicata alla preghiera per i cristiani in Orissa, invocando perdono e riconciliazione". Le Messe celebrate sulla tomba di Madre Teresa nei nove giorni di preparazione sono state offerte per la pace in Orissa e anche questa mattina sulla sua tomba meta di pellegrinaggi di bambini, giovani e anziani, cristiani e di altre religioni si è tenuto un incontro di preghiera per la pace. Molte Missionarie della Carità hanno espresso il desiderio di recarsi in Orissa per portare sollievo e soccorso ai rifugiati, ai bambini abbandonati, ai malati e ai feriti, ma attualmente le zone colpite dalla violenza sono chiuse dalle autorità e non sono accessibili alle organizzazioni caritative e di solidarietà.