"Per chiunque abbia potuto vivere l’esperienza di preparazione della visita del Papa, sono emersi gli aspetti positivi della Sardegna". Lo rileva l’ing. Maria Lucia Baire, presidente del comitato promotore per la visita di Benedetto XVI a Cagliari: "Il comitato si è rivolto a tutti i settori del disagio, ma la speranza e l’incentivo che si sono condivisi con tante persone anche provate dalla vita hanno prevalso sulla cultura della depressione. È stata una cosa che ha dato grande forza a tutti coloro che hanno lavorato". La Baire sottolinea che "in Seminario, dove c’è la segreteria organizzativa, si è creato un clima di grande gioia di lavorare. Credo che sia proprio il fare Chiesa insieme, che ho vissuto per tanti mesi e che condivido con tante persone. È proprio il popolo di Dio in cammino ed il comitato è stato trainante. Ha sicuramente coinvolto anche le altre istituzioni. In prima persona si è fatto carico delle istanze, con l’aiuto dei volontari, della gente, delle parti sociali, come era la sua ragione d’essere, ha catalizzato tutte le realtà sociali". Emblema di questo spirito è, per la presidente, il coro, composto di 853 cantori provenienti da varie zone della Sardegna. (segue)