Cinema e sviluppo sociale sulle terre confiscate alle mafie: da questo binomio nasce l’iniziativa in corso in questi giorni (fino al 12 settembre) a Mesagne (Br), Palermo e provincia e a Polistena (Rc). Il progetto è di Libera Terra e nasce dall’idea della difesa e della promozione della legalità su quei terreni che una volta appartenevano alle mafie. Terreni che vengono restituiti ai territori per un arricchimento sociale e culturale, luoghi di aggregazione, di crescita e di sviluppo. Cinemovel e Libera Terra hanno dato vita a Libero Cinema in Libera Terra, per sostenere, attraverso il cinema itinerante, l’impegno civile e politico delle realtà che investono sul futuro di una terra libera dalle mafie e promuovere attraverso l’arte la pratica della legalità, in risposta alla violenza mafiosa. Accanto alla proiezione dei film sono previsti alcuni momenti di confronto. Oggi pomeriggio, ad Altofonte, ci sarà un workshop sul tema "L’impegno del cinema itinerante per la legalità", durante il quale l’associazione culturale Cinemovel racconterà le carovane che negli anni l’ha portata in Mozambico, Marocco e nel Sud Italia. Domani a Roccamena un incontro sul tema della legislazione dei beni confiscati, intitolato "Proposte di integrazione leggi regionali antimafia". Infine, l’11 settembre un workshop a San Cipirello su "Legalità e ambiente".