SANITÀ: CASA AFRICA E S.FILIPPO NERI, TURBANTI AFRICANI PER PAZIENTI IN CHEMIO

Insegnare ad indossare un turbante africano, per dare un messaggio di positività e di speranza, vitale come l’Africa, alle donne che perdono i capelli a causa dei trattamenti chemioterapici. E’ l’iniziativa ideata da Gemma Vecchio, presidente di Casa Africa, e realizzata oggi – per la prima volta – al reparto radioterapia dell’ospedale S. Filippo Neri di Roma. Gemma Vecchio è di origine etiope-eritrea, è una donna di cuore ed appassionata, che tramite piccoli gesti concreti e denunce sociali prova a costruire intercultura e a cercare di risolvere tanti problemi legati al mondo dell’immigrazione. Ha cucito lei stessa, con vivaci stoffe colorate, i turbanti che ha fatto poi indossare alle pazienti in terapia, un gruppetto di quattro o cinque donne di tutte le età, inizialmente timorose di togliere la parrucca, poi coinvolte dal clima positivo che si è instaurato. Alcune mostrano i berretti di lana lamentandosi per i fastidi del caldo, altre ammettono di aver pagato un prezzo troppo alto per la parrucca che indossano. Poi si lasciano accomodare con grazia il turbante sulla testa, abbinato ai vestiti che indossano, e perfino fotografare dai medici del reparto. Sorridono e scherzano. (segue)