"Sempre si litiga nel matrimonio!". ha esclamato il Papa: "Alcune volte volano i piatti, ma non dobbiamo diventare tristi per questo. La condizione umana è così, ma il segreto è che l’amore è più forte del momento nel quale si litiga". "Non finire la giornata nella quale avete litigato senza fare la pace, sempre", il consiglio del Papa, che ha usato anche toni scherzosi quando ha detto che "per fare la pace non è necessario chiamare le Nazioni Unite: è sufficiente un piccolo gesto, una carezza, e domani si ricomincia un’altra volta". "Portare avanti nel coraggio di volerla vivere insieme": questo, in sintesi, il segreto della riuscita di un matrimonio. "È una cosa bellissima la vita matrimoniale e dobbiamo custodirla sempre", l’esortazione del Papa. "Una cosa che aiuta tanto ha ripetuto il Papa tornando su un tema che gli è caro – sono tre parole che si devono dire sempre, che devono essere nella casa: permesso, grazie, scusa, le tre parole magiche". "Permesso", è tornato a spiegare il Papa come già aveva fatto in altre catechesi e negli incontri con le famiglie e con i fidanzati, "per non essere invadenti nella vita dei coniugi". "Grazie", per "ringraziare per quello che hai fatto per me". Infine "scusa", "quell’altra parola un po’ difficile" da dire. "Permesso, grazie, scusa: ripetiamo queste tre parole magiche", l’invito finale alla piazza.