3 ottobre

Migranti: Giusi Nicolini, confini inutili, muri e trafficanti alleati

(DIRE-SIR) – “Non ho paura a dire che i confini sono inutili”. La pensa così Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che oggi sull’isola parla a insegnanti e ragazzi in un incontro dal titolo ‘Trafficanti di esseri umani’. “Dalle politiche protezionistiche estreme si ottengono risultati di morte” ha affermato Nicolini, sostenendo inoltre la necessità di “una vera politica di cooperazione verso quei paesi, non gli accordi con i dittatori che utilizzano gli aiuti europei per impoverire sempre di più i loro territori e quindi fomentare sempre di più l’emigrazione”. “Intanto facciamo il nostro dovere, non bisogna appellarsi all’alibi che le politiche internazionali non cambiano. Finché non cambiano le politiche bisogna fare in modo che ci siano meno morti in mare e che qualcuno li accolga dato che tutti si sono messi a costruire muri” aggiunge il sindaco, intervistato dall’agenzia Dire. La conferenza di oggi fa parte della manifestazione ‘L’Europa inizia a Lampedusa’, organizzata dal Comitato Tre Ottobre insieme al Miur e al Ministero dell’Interno, a cui hanno preso parte circa 200 ragazzi italiani ed europei.
“Vivere questi giorni a Lampedusa non come la mera celebrazione di un fatto doloroso accaduto tre anni fa in questo mare ma come un’esperienza di vita per imparare a comprendere quali strumenti di lotta mettere in campo e cosa ciascuno di noi può fare – è l’augurio del sindaco ai giovani che partecipano all’iniziativa – tutti noi possiamo agire, lo ha dimostrato Lampedusa, accogliendo e salvando vite per 20 anni in solitudine, e lo sta continuando a dimostrare oggi mettendo in campo ogni forma di linguaggio e comunicazione per affermare le possibilità che sono alla portata di ciascuno di noi. Se questo i giovani lo capiscono, e lo capiscono a Lampedusa, le cose cambieranno prima”. L’incontro di oggi si è concentrato sugli sviluppi giudiziari del naufragio del tre ottobre 2013, dove morirono 366 persone: “Ciò che abbiamo sentito raccontare dai protagonisti di queste indagini è utilissimo per capire come grande, enorme, cinica, spietata e ramificata sia l’organizzazione criminali che approfitta degli effetti delle politiche di chiusura dell’Europa. Il miglior alleato di questi criminali è il muro” ha affermato Nicolini.

(www.dire.it)