Viaggio apostolico
“Siamo una piccola Chiesa e facciamo ogni giorno l’esperienza della minoranza”. Con queste parole mons. Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico dei cattolici latini del Caucaso, ha accolto papa Francesco all’incontro con sacerdoti, religiosi, seminaristi e agenti pastorali. Stanno prendendo la parola alcuni rappresentanti dei cattolici in Georgia (un giovane, una madre di famiglia, un seminarista, un prete) e dopo le loro testimonianze, il Papa parlerà a braccio. “Vivere la minoranza – ha detto mons. Pasotto – significa possibilità di cogliere anche molte opportunità come la libertà interiore, perché non si hanno tante cose da difendere, la capacità di intuire subito ciò che è essenziale e indispensabile, perché non ci si può adagiare e bisogna essere sempre tesi verso ciò che è primario. Una grande opportunità che abbiamo è anche comprendere meglio chi è in minoranza come noi. Ma qualche volta è proprio dura! È vero che in questa situazione si può cadere facilmente nel pessimismo e nella lamentela creando in noi il senso della vittima, dimenticandoci che ogni situazione è grazia, possibilità che viene da Dio per farci crescere. Non possiamo dimenticare, infatti, che chi vuole essere discepolo di Gesù deve prendere la croce ogni giorno e seguirlo. Santo Padre, con lo sguardo rivolto al futuro, vogliamo mostrare un volto di Chiesa serena, ecumenica, ricolma di Spirito Santo, e che proprio in forza dello Spirito sia una rete di unità, non si stanchi di costruire ponti che avvicinino e favoriscano la pace in questa terra caucasica”.