Società
“Il matrimonio è un legame sacramentale unico, tra un uomo e una donna, destinato a coniugare la dimensione comunionale della vita e quella unitivo-procreativa. Altre forme di unione che vogliano scimmiottare il matrimonio, pur se rese legittime dallo Stato laico, sono fuori di questa visione cristiana”. Lo afferma don Pasquale Trani, responsabile dell’Ufficio famiglia e vita della diocesi di Ischia e incaricato regionale in Campania di pastorale familiare, commentando la celebrazione della prima unione civile del comune di Ischia (Napoli), tenutasi sabato scorso in municipio. “Ribadiamo quanto espresso da Papa Francesco e dai vescovi italiani”, aggiunge la nota della diocesi di Ischia citando un intervento del presidente Cei, cardinale Angelo Bagnasco: “Nessun’altra istituzione deve assolutamente oscurare la realtà della famiglia con situazioni similari, perché questo significa compromettere il futuro dell’umano”. “Viviamo in un contesto sociale che prevede qualsiasi forma di unione in nome di una certa libertà. Non abbiamo nulla di personale contro chi pensa e agisce in modo diverso; rispettiamo i diritti di tutti i cittadini dello Stato italiano, ma non possiamo non prendere le distanze da chi pensa di mettere sullo stesso piano il matrimonio – con i suoi effetti religiosi e civili – con altre forme di unione”, aggiunge il responsabile ufficio famiglia di Ischia. “Un uomo e una donna che si sposano o al comune o in chiesa decidono di assumersi dei vincoli e delle responsabilità anche in ordine alla nascita di futuri cittadini”.