Omelia
È significativo che Naaman e il samaritano siano due stranieri. “Quanti stranieri, anche persone di altre religioni, ci danno esempio di valori che noi talvolta dimentichiamo o tralasciamo”. Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Messa celebrata ieri in piazza San Pietro per il Giubileo mariano ha citato le due figure al centro delle letture – il Samaritano e Namaan – per tracciare un parallelo con l’attualità. “Chi vive accanto a noi, forse disprezzato ed emarginato perché straniero, può insegnarci invece come camminare sulla via che il Signore vuole”, ha assicurato. “Anche la Madre di Dio, insieme col suo sposo Giuseppe, ha sperimentato la lontananza dalla sua terra”, ha aggiunto: “Per lungo tempo anche lei è stata straniera in Egitto, lontano dai parenti e dagli amici. La sua fede, tuttavia, ha saputo vincere le difficoltà”. “Teniamo stretta a noi questa fede semplice della Santa Madre di Dio”, l’invito di Francesco: “chiediamo a lei di saper ritornare sempre a Gesù e dirgli il nostro grazie per i tanti benefici della sua misericordia”.