Testimonianza

Papa Francesco: ai luterani, “il peccato che Gesù condanna di più è l’ipocrisia”, no a cristiani “tiepidi”

“La malattia, il peccato che Gesù condanna di più è l’ipocrisia”. A ricordarlo è stato il Papa, rispondendo a braccio alle domande dei luterani nell’udienza di oggi in Aula Paolo VI. “Mi piacciono i cattolici e i luterani buoni, quelli che seguono la fede di Gesù Cristo, non mi piacciono i cattolici e i luterani tiepidi”, ha detto Francesco, stigmatizzando inoltre “quelli che vogliono difendere il cristianesimo e sono contro i rifugiati e le altre religioni”. “Non è una cosa di ieri, ma dei giornali, dei telegiornali di tutti i giorni”, ha commentato. “Non si può essere cristiano senza vivere come cristiano”; ha ammonito a proposito dell’ipocrisia: “non si può essere cristiano senza praticare le beatitudini, senza fare quello che Gesù ci insegna in Matteo 25”, definito da Francesco “il protocollo col quale tutti noi saremo giudicati”. “Gesù ammonisce i suoi discepoli contro questo peccato: ‘guardatevi dal lievito dell’ipocrisia’”. “Cacciare via quello che ha bisogno del mio aiuto”, l’atteggiamento rimproverato dal Papa: “Se mi dico cristiano e faccio queste cose, sono un ipocrita”.