Lettera pastorale

Diocesi: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “passare da una pastorale catechistica a una evangelizzante”

“Qualificare la trasmissione della fede mediante un rinnovamento dello stile comunitario e della catechesi, sapendo rendere coinvolgenti i nostri cammini di fede”. E’ quanto chiede l’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano, nella sua lettera pastorale “Sulla strada di Emmaus con il Risorto. L’Eucarestia al centro della vita e delle relazioni”, presentata oggi durante l’Assemblea pastorale diocesana. Per il presule “l’attenzione alla persona e la capacità di condividere il dono di noi stessi, a cui l’Eucarestia ci chiama, renderà luminoso il volto della Chiesa che amiamo, sostenendo il cammino di tanti fratelli e sorelle”. Occorre lavorare per “migliorare la qualità della vita delle nostre comunità e rivedere l’impostazione dello stile di trasmissione della fede, passando da una pastorale catechistica ad una evangelizzante”. Il presule invita a non far mai mancare nelle comunità l’Adorazione eucaristica settimanale, “tempo in cui vivere la fiducia per sperimentare la bellezza consolante di un Dio che a noi si dona”. E poi “l’Eucarestia domenicale “sia momento di festa, di raccoglimento, di condivisione per la crescita della comunità” perchè “una celebrazione eucaristica ben vissuta e curata, edifica la comunità e l’aiuta a cogliere la bellezza trasfigurante del mistero pasquale, che libera, guarisce e salva l’uomo”. L’arcivescovo calabrese invita quindi le parrocchie a porre, con “crescente e discreta attenzione, uno sguardo amorevole verso chi è nella fatica, nella solitudine del proprio vivere o nella lacerazione dei rapporti”. A tal proposito, è necessario – scrive – attivarsi perché “non venga meno la cura di coloro che sono separati o divorziati o risposati civilmente e che, con serietà, conducono il loro vissuto di famiglia”. E poi non si trascurino gruppi e movimenti presenti nelle parrocchie a partire dall’Azione Cattolica. E poi la scuola che “attende un rinnovato impegno, capace di testimonianza che parli al cuore di ciascuno” E ancora l’invito alle comunità parrocchiali, con i loro presbiteri, “a realizzare forme di vicinanza alla gente fuori dalle nostre chiese, sagrestie o sale parrocchiali, sapendo individuare modalità creative per essere vicini alle famiglie del territorio. Sarebbe bello – auspica mons. Satriano – se ogni assemblea domenicale si concludesse con la presa in carico di un’attenzione caritativa, trasformando il momento assembleare in uno spazio vero di condivisione”.