Chiesa in Europa

Albania: lettera dei vescovi per i 38 martiri beati. Ai fedeli, “impegniamoci a essere buoni cittadini”

Tra i 38 martiri albanesi che saranno proclamati beati il 5 novembre figura anche monsignor Vinçenc Prendushi, l’ultimo arcivescovo di Durazzo. “Egli – si legge nella lettera diffusa dai vescovi dell’Albania – fu accusato di essere ‘nemico del popolo’, ‘reazionario’, ‘spia del Vaticano’, e condannato a vent’anni di carcere dove fu torturato, insultato e umiliato in molti modi diversi, fino alla morte”. “Cari fratelli e sorelle, la Chiesa ha bisogno della vostra testimonianza. La Chiesa – affermano i prelati – ha bisogno che alcuni ragazzi e ragazze si consacrino al Signore nella vita sacerdotale e religiosa. La società, particolarmente oggi, ha bisogno della vostra testimonianza. Abbiate davanti agli occhi l’esempio dei nostri martiri”. Le loro ultime parole furono: ‘Viva Cristo re! Viva l’Albania!’”: “l’amore fedele verso il Signore ci insegna come amare la patria, come amare gli altri e, così anche, come amare se stessi”. Quindi, aggiungono i vescovi, “impegniamoci ad essere buoni cittadini e retti in famiglia, a scuola, in ogni settore della vita e anche in politica. Mostratevi forti nella vostra fede, affinchè attraverso di noi il mondo impari a rispettare la vita umana dal concepimento fino alla morte e si adoperi per quella giustizia che è il fondamento di una pace vera e stabile”. “Attendiamo la vostra partecipazione alla celebrazione della beatificazione dei nostri martiri sabato 5 novembre, a Scutari, alle ore 10”.