"Voto cittadino"
“Questo è tempo di battaglie decisive per un buon futuro dei nostri figli, della città e del territorio regionale, nazionale ed europeo in cui siamo inseriti. Penso alla necessità impellente di creare lavoro specialmente per i giovani, alla distri-buzione delle risorse pubbliche secondo criteri di equità sociale, ai nuovi equili-bri che chiede l’integrazione di tanti immigrati e che vanno affrontati senza semplificare il problema in un senso o nell’altro”. Così l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, si è espresso nell’omelia pronunciata ieri, do-menica 23 ottobre, nella basilica della Grazie a Udine, in occasione del tradi-zionale “voto cittadino”. Un richiamo, il suo, alle questioni cruciali del nostro tempo che ha accompagnato la preghiera “in particolare, per le autorità che in questo tempo, e in diversi ambiti, hanno la responsabilità di amministrare il bene comune di tutta la città” perché, ha sottolineato ancora Mazzocato, “non sfugge a nessuno quanto sia un compito grave oggi amministrare il vero bene di tutti i cittadini”. Lo sguardo dell’arcivescovo si è spostato poi sui temi della famiglia, della persona e dell’educazione: “Si sta dando dignità di legge civile ad orientamenti che di fatto snaturano la dignità della persona umana creata a immagine di Dio, scardinano la famiglia ed inquinano l’educazione”. “Chiediamo allo Spirito di Dio, per intercessione di Maria, che guidi nuovi giovani ad impegnarsi nel campo amministrativo e politico perché ce n’è bisogno”.