Delegazione Mcl
“Dio mi ha posto qui. Mi ha dato una vita che è qui ed è tutta da fare”. Omar Gammoh è un giovane studioso giordano, ha 33 anni. Laureato in farmacologia, ha studiato in Italia (Pavia) e lavora nel laboratorio di microbiologia dell’Università Cattolica di Madaba. Lo incontriamo durante la visita della delegazione della presidenza del Movimento cristiano lavoratori, guidata dal presidente Carlo Costalli. Inevitabile un pensiero alle sofferenze del popolo iracheno che anche in queste ore subisce violenze inaudite che scuotono l’opinione pubblica mondiale. Ecco le parole di Omar per i profughi iracheni: “Dio conosce la sofferenza di questa area del mondo che fa gola a tanti perché è ricca di petrolio e per le sue risorse naturali. Io sono giordano e cattolico e credo che Dio sa cosa fare. Lui conosce la sofferenza e il dolore del popolo iracheno e anche noi, nelle nostre parrocchie di Amman le sperimentiamo tutti i giorni. Gli iracheni hanno veramente sofferto per la guerra e per le persecuzioni”. E ancora un pensiero per la sua terra, la Giordania, nella quale la convivenza fra musulmani e cristiani è una costante: “Io sono giordano e posso dire che il Re è buono e noi giordani siamo uniti, nonostante le nostre differenze. E aggiungo che è fondamentale il rapporto fra il Re e il popolo. Per me giordano e cattolico questo è il nostro Paese, questa è la nostra terra, questa è la nostra lingua e la nostra storia. È Dio che sceglie per noi”.