Anno internazionale dei legumi

Giornata del Ringraziamento: Messaggio Cei, “richiamati all’importanza dell’agricoltura per il futuro della famiglia umana”

Facendo riferimento all’anno internazionale dei legumi, il Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la 66ª Giornata nazionale del Ringraziamento evidenzia che, in continuità con il 2015, anno internazionale dei suoli, “siamo richiamati una volta di più all’importanza dell’agricoltura per il futuro di una famiglia umana sempre più bisognosa di cibo sano e sufficiente, alla rilevanza del lavoro della terra e dei suoi prodotti nella lotta contro la fame e per la salute”. È, dunque, in primo luogo, “un riconoscimento dell’importanza del mondo agricolo e del suo insostituibile contributo alla vita dell’umanità sulla terra, in un tempo che sembra aver scordato tale realtà”. Il contributo dei legumi, infatti, è “parte integrante del nostro modello di agricoltura e di allevamento che ha nella sostenibilità, nella rotazione delle colture e nel rispetto dell’ambiente i valori indispensabili alla base della nutrizione umana, di quella animale e della difesa del suolo”. Nutrire il pianeta (per riprendere il titolo di Expo 2015) è, perciò, “impresa assai più percorribile se si sanno valorizzare tutti i frutti della madre terra. I cibi che vengono dai legumi possono apparire modesti e spesso nell’immaginario corrente sono associati ad una condizione di povertà, ma offrono in realtà un contributo assai importante alla nostra vita sul pianeta”.
Valorizzare – nella produzione e nel consumo – la varietà di specie che appartengono ai legumi è “anche un modo di apprezzare la splendida biodiversità del nostro pianeta, in cui uno sguardo credente sa riconoscere un’espressione della ricchezza dell’opera creatrice di Dio. È anche un modo di contribuire alla sua salvaguardia, che – nota ancora la Laudato si’ – è, invece, spesso minacciata da monocolture”. E significa, poi, anche “promuovere un’economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creatività imprenditoriale”, indispensabile “perché continui ad essere possibile offrire occupazione”.