Dopo il sisma

Cardinale Bassetti: “dinanzi a gravi calamità naturali non possiamo, come uomini e cristiani, lasciarci sopraffare dalla paura”

“Quello che in questo momento sta più a cuore alla Chiesa è lo stato d’animo delle persone avvolte da tanta angoscia e preoccupazione. La Chiesa è loro vicina con la preghiera e con gesti concreti di solidarietà messi in campo attraverso la rete della Caritas italiana, con progetti socio-pastorali di prossimità di medio-lungo periodo rivolti a famiglie e comunità parrocchiali”. Lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale umbra, dopo le nuove scosse di terremoto che da ieri sera stanno avendo come epicentro la dorsale appenninica umbro-marchigiana, tra le province di Camerino e Perugia.
“La nostra è una vicinanza non solo a parole – ricorda il cardinale Bassetti –, ma con i fatti. Abbiamo un nostro sacerdote operativo pastoralmente in una parrocchia della diocesi di Rieti, inviato in loco a seguito del terremoto di fine agosto. È una presenza in una comunità ferita anche spiritualmente, che va aiutata a ritrovare la speranza nella ricostruzione del proprio tessuto ecclesiale e sociale. Questo dimostra che c’è vera comunione nella Chiesa”. Riflettendo su quanto è nuovamente accaduto a distanza di appena due mesi, un terremoto che ritorna a sconvolgere la quotidianità della vita di numerose comunità dell’Italia centrale, il cardinale Bassetti è convinto che “dinanzi a gravi calamità naturali non possiamo, come uomini e come cristiani, lasciarci sopraffare dall’angoscia e dalla paura anche se sono comprensibili”.