Dialogo
“Reinventare la pace”: è il titolo dell’evento che si terrà a Parigi il prossimo 15 novembre nel 20° del premio Unesco “Per l’educazione alla pace” a Chiara Lubich. Il 17 dicembre 1996 a Parigi, Chiara Lubich riceveva infatti dall’Unesco il premio intitolato “Per l’educazione alla pace”. “Vent’anni dopo, a quasi un anno dall’attentato terroristico avvenuto proprio a Parigi e mentre guerre e conflitti armati seminano orrore e distruzione in molti punti della terra, il Movimento dei Focolari – si legge in una nota -, congiuntamente alla direzione generale dell’Unesco e all’Osservatore permanente della Santa Sede, intende riaffermare e testimoniare nella stessa sede l’impegno per l’unità e la pace”. “Perseguire la pace oggi significa re-inventarla, chiamando in causa molteplici dimensioni: l’economia mondiale, il diritto internazionale, l’educazione alla pace a tutti i livelli. Reinventare la pace vuol dire valorizzare la diversità culturale, cioè la ricchezza dell’identità dei singoli popoli; formare le nuove generazioni ad una cultura del dialogo e dell’incontro; consolidare il pluralismo identitario all’interno del contesto urbano; affrontare con sguardo lungimirante la questione migratoria; tutelare l’ambiente e la casa comune planetaria…”. La giornata del 15 novembre “intende dare voce ai processi in corso, idee e buone pratiche, che il Movimento dei Focolari, come un’espressione della società civile transnazionale, vuole condividere con quanti si adoperano per la pace. Il programma si snoderà intorno a due argomenti: “Educazione alla pace da cinque prospettive” (educazione, risorse e economia, diritto, ecologia, arte) e “Quale dialogo in un mondo diviso?” articolato in due panel: “Religioni: problema o risorsa per la pace?” e “Politica ed economia nel disordine internazionale”.