Diritti umani
(Strasburgo) Sono le avvocatesse yazide Nadia Murad Basee e Lamiya Aji le vincitrici del Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero, assegnato ogni anno dal Parlamento europeo. Lo ha appena annunciato il presidente dell’Euroassemblea, Martin Schulz, a margine della plenaria. Le due donne, rappresentanti della minoranza religiosa perseguitata in Medio Oriente e oggetto di genocidio, sono sopravvissute alla schiavizzazione sessuale da parte dello Stato islamico (Isis), “diventando portavoce delle donne colpite dalla violenza” del Daesh. “Questo riconoscimento ha un forte valore simbolico – ha detto Schulz – e vorrebbe rappresentare anche un incoraggiamento” per quanti stanno subendo guerra, violenza e povertà nelle aree di conflitto. Inoltre il premio assegnato alle due donne richiama, secondo il presidente, l’Ue all’impegno a contrastare il terrorismo internazionale e alla soluzione del conflitto in atto.