Fede e cultura
“Oggi in Italia c’è un astensionismo culturale”. Ne è convinto Fabio Lazzari, presidente Utet Grandi Opere, che ha analizzato il rapporto problematico rapporto tra italiani e Vangelo, al centro di un rapporto-ricerca del Censis, presentato oggi a Roma, inserendolo in un contesto più ampio. “Il 40% delle persone non legge neanche un libro l’anno – ha fatto notare l’esperto – e di questi il 27% sono astensionisti totali, che non hanno nessun rapporto con la cultura: non leggono libri, non vanno al teatro, al cinema, in un museo…”. “I cattolici mostrano un così grande rispetto nei confronti delle Sacre Scritture che se ne stanno il più lontano possibile”, ha detto Lazzari citando Claudel: “la mancanza di conoscenza del Vangelo ci impedisce di conoscere, interpretare e approfondire la conoscenza di noi stessi”, ha proseguito osservando che “il Vangelo non solo è il testo fondamentale per il credente, ma un libro che ha talmente plasmato in profondità l’Occidente da essere diventato un elemento fondamentale della nostra cultura”. Dal punto di vista letterario, ad esempio, “il Vangelo ha fondato un genere letterario, quello del realismo, a cui tutta la letteratura deve tantissimo”. Ulteriore merito: quello di aver “portato a sintesi le due culture precedenti: quella ebraica, che è una cultura della parola, e quella greco-romana, dove la preminenza viene data alle immagini”.