Iniziativa

Referendum costituzionale: il 12 novembre a Roma Comitato Family day e Mcl illustrano il loro “no” alla riforma

Il Comitato del Family day e il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) organizzano per il 12 novembre, a Roma, un evento “aperto al mondo cattolico e a tutte le realtà impegnate nel sociale per la costruzione del bene comune” per illustrare le ragioni della loro contrarietà alla Riforma costituzionale la cui entrata in vigore è subordinata all’esito del referendum del prossimo 4 dicembre. L’iniziativa si terrà a partire dalle 15, presso il The Church Village Hotel (ex “Domus Pacis”). Nel presentare l’appuntamento, i leader dei due movimenti, Massimo Gandolfini (Family day) e Carlo Costalli (Mcl), si legge in una nota, “invitano a guardare gli elementi che uniscono e che sono la base per costruire politiche di collaborazione e di impegno per rispondere alle sfide che minacciano la famiglia e i lavoratori italiani”. “Mettiamoci insieme”, è l’appello di Gandolfini. “Ci saranno sicuramente delle visioni diversificate ma l’obiettivo comune è quello di salvaguardare la famiglia e fermare ogni deriva che sa, anche solo lontanamente, di imposizione autoritaria e centralista”, afferma Gandolfini, secondo cui la disintermediazione propugnata da Renzi e messa nero su bianco nella riforma costituzionale “mette in un angolo la famiglia e le rappresentanze delle categorie dei lavoratori; una deriva che annulla i corpi intermedi e allontana la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano”. “Vogliamo essere massimamente inclusivi e aperti a quelle forze che hanno a cuore le garanzie costituzionali della sussidiarietà e dell’integrità della persona”, spiega invece Costalli, per il quale “in questi mesi abbiamo assistito ad una pervicace propaganda che ha voluto far passare quanti si oppongono a questa riforma come conservatori, nemici dello sviluppo del Paese”. Secondo il presidente di Mcl, “è ben strano che questa accusa venga rivolta a chi, come noi, lo sviluppo dell’Italia lo edifica ogni giorno: facendo famiglia e vivendo con consapevolezza la frontiera del lavoro”.