Ecumenismo

Anglicani e cattolici: da Canterbury a Roma 36 vescovi in pellegrinaggio per i 50 anni di dialogo. Mercoledì i Vespri con papa Francesco

Da Canterbury a Roma. Sono cominciate sabato scorso a Canterbury, con un summit di vescovi anglicani e cattolici, le celebrazioni dei 50 anni delle “relazioni strette e profonde” tra la Comunione anglicana e la Chiesa cattolica romana. Trentasei vescovi – rispettivamente cattolici e anglicani – di 19 Paesi di tutto il mondo partecipano a una settimana celebrativa che ha preso inizio sabato scorso con una celebrazione dei vespri nella cattedrale di Canterbury e con una veglia cattolica nella cripta della cattedrale. Domenica mattina i vescovi hanno incontrato privatamente l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e parteciperanno lungo tutta la settimana ad una serie di incontri in cui potranno confrontarsi sulle sfide pastorali che incontrano nelle loro rispettive diocesi, sulle loro esperienze e speranze per il futuro. A dare i dettagli dell’iniziativa è l’agenzia di stampa della Comunione anglicana “Acns”.
Mercoledì pomeriggio, 5 ottobre, i 36 vescovi si uniranno, a Roma, insieme all’arcivescovo Justin e a Papa Francesco per la celebrazione dei Vespri nella chiesa del monastero di San Gregorio al Cielo. Il servizio sarà animato, insieme, dal coro della Cappella Sistina e dal coro della Cattedrale di Canterbury. Il primo arcivescovo di Canterbury, S. Agostino, è stato priore del monastero di San Gregorio, prima di essere inviato dal Papa ad evangelizzare l’Inghilterra nel 597. Giovedì 6 ottobre, l’arcivescovo Welby avrà un incontro privato con Papa Francesco prima di una serie d’incontri con vescovi e funzionari del Vaticano. Come “segno di profonda amicizia e rispetto”, l’arcivescovo Welby indosserà l’anello episcopale che Paolo VI ha donato all’arcivescovo Michael Ramsey nel 1966.
Le celebrazioni ricordano i 50 anni del primo storico incontro pubblico tra un Papa e un arcivescovo di Canterbury dopo la Riforma. È stata una pietra miliare nelle relazioni ecumeniche, quando l’arcivescovo Michael Ramsey si è recato a Roma in visita ufficiale a Paolo VI nel 1966. Era la prima volta in assoluto che un Papa incontrava il più alto rappresentante dell’anglicanesimo e in quell’occasione Papa Montini donò all’arcivescovo Ramsey il suo anello episcopale. Dono che ebbe una eco vastissima in tutto il mondo.
Le celebrazioni fanno memoria anche del 50 ° anniversario del Centro anglicano di Roma e, per la ricorrenza, l’arcivescovo Welby ospiterà una cena a Roma per celebrare i cinque decenni di “promozione dell’unità dei cristiani in un mondo diviso”.
“Il Centro anglicano ha lavorato per cinquant’anni per aiutare cattolici e anglicani a lavorare insieme, pregare, studiare e parlare insieme”, dice l’attuale direttore, l’arcivescovo David Moxon aggiungendo: “Il viaggio che stiamo facendo ci chiede di abbandonare antiche paure e pregiudizi per costruire una storia condivisa insieme. Queste celebrazioni segnano la scrittura di un nuovo capitolo nella storia della Chiesa cristiana”.