Sanità

Bambino Gesù: da domani 12 “siblings” su Nave Italia per “Ragazzi all’arrembaggio”

Salperà domani, martedì 4 ottobre, dal porto di Genova l’equipaggio dei 12 “siblings”, fratelli e sorelle sani di pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma affetti da malattie metaboliche rare e da epilessia. Fino all’8 ottobre saranno a bordo di Nave Italia, il brigantino a vela più grande del mondo, per il progetto sperimentale “Ragazzi all’arrembaggio” promosso dal Bambino Gesù in collaborazione con la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus, realtà creata da Marina Militare e Yacht Club Italiano. “Lo scopo dell’esperienza – si legge in una nota – è quello di ristabilire all’interno della famiglia del bambino malato un giusto equilibrio che tenga in considerazione anche la complessità e i bisogni del fratello sano”. I 12 “siblings” – termine inglese che indica fratelli e sorelle sani di persone con disabilità – tutti tra i 9 e i 17 anni, saranno accompagnati da un’équipe multidisciplinare formata da 6 persone tra medici, neuropsichiatri, psicologi e infermieri del Bambino Gesù. “Convivere con un fratello o una sorella con malattie croniche complesse e invalidanti – prosegue la nota – può avere ripercussioni sulla qualità di vita del ragazzo sano” che “può sentirsi trascurato” o “troppo responsabilizzato nell’aiutare la famiglia a gestire il problema o in dovere di eccellere a scuola o nello sport per offrire ai genitori quella soddisfazione che ritiene non possa derivargli da chi è malato”. Nel 2016, Nave Italia ha già accolto altre due spedizioni: “A gonfie vele contro il cancro”, nel mese di giugno, ed “Epilessia fuori dall’ombra”, a luglio, attraverso le quali sono stati coinvolti circa 30 giovani pazienti affetti da malattia onco-ematologica e da epilessia.