Africa

Festival del cinema africano: a Verona dal 4 al 13 novembre, si parla di immigrazione

Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con “Aspettando il Festival del cinema africano”. In attesa della serata inaugurale della 36esima edizione del Festival, che si terrà a Verona dal 4 al 13 di novembre, si entra nel vivo di uno dei dibattiti caldi di questo tempo: l’immigrazione. Il Festival apre l’edizione 2016 “con un esercizio di empatia – si legge nella nota di presentazione -: E se i prossimi migranti fossimo noi? Se domani ci svegliassimo in un mondo al rovescio, rispetto a quello in cui viviamo ora. Un mondo in cui l’Occidente ricco vive travolto da guerre e povertà ed è costretto a migrare, a chiedere accoglienza al Sud. Un Sud diventato improvvisamente una potenza economica blindata, che non vuol spartire niente del suo benessere, anche se è consapevole che il proprio status si mantiene con le ricchezze di questo Occidente che affama. Se si ribaltasse la scacchiera dei giochi mondiali e noi ci trovassimo dall’altra parte…”. Partendo da questa provocazione, che vuol mettere in discussione le nostre certezze, “Aspettando il Festival” inaugurerà la sua stagione con una doppia proiezione di un film del Festival del Cinema Africano: “Africa Paradis” del regista Sylvestre Amoussou. Il pomeriggio e la serata del 4 ottobre vedranno la partecipazione, in apertura, di Stefano Gaiga della direzione artistica del Festival di Cinema Africano, a seguito della proiezione ci sarà un dibattito con il pubblico, che vedrà la presenza alle ore 18 di Jessica Cugini, redattrice di Combonifem, e alle ore 20.30 di Matteo Danese, direttore del Cestim, Centro studi immigrazione. Il doppio appuntamento gratuito si terrà presso la Sala Africa dei missionari comboniani (vicolo Pozzo, 1, Verona).