Viaggio apostolico
“La guerra distrugge sempre, con la guerra si perde tutto!”. Lo ha ribadito ieri sera il Papa, nella conferenza stampa in aereo con i giornalisti, sul volo di ritorno dall’Azerbaijan. “Pregare per la pace perché questi cuori prendano questo cammino di dialogo, di negoziato o di andare a un tribunale internazionale”, l’auspicio di Francesco, che rispondendo alle domande dei giornalisti ha definito il patriarca Ilia II “un uomo di Dio”, che lo ha “commosso”. Poi ha indicato la via dell’ecumenismo: “Pregare gli uni per gli altri. Questo è importantissimo: la preghiera. E secondo, fare cose insieme: ci sono i poveri, lavoriamo insieme con i poveri; c’è questo e questo problema, possiamo farlo insieme? Lo facciamo insieme; ci sono i migranti? Facciamo insieme cose… Facciamo le cose del bene per gli altri. Insieme. Questo possiamo farlo. E questo è il cammino dell’ecumenismo”. Sulle questioni tra Armenia e Azerbaigian ha invocato un “dialogo sincero” e per non cadere nella via della “guerra” ha parlato del “coraggio di andare presso un Tribunale internazionale” come quello dell’Aia.