Solidarietà
La diocesi di Locri-Gerace, su invito del vescovo monsignor Francesco Oliva, sin dal primo catastrofico sisma che ha colpito Amatrice e i centri vicini lo scorso 24 agosto, si è attivata per portare alle popolazioni interessate il proprio “concreto contributo, con la preghiera e con una sottoscrizione”. Attraverso una colletta organizzata nelle parrocchie sono state raccolte 32mila euro che, attraverso la Cei, saranno utilizzati in progetti e opere a favore dei centri danneggiati. “La terra continua a tremare e ancora una volta, come comunità di fedeli, ci sentiamo interpellati da questa grave emergenza”, evidenzia una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali”. Il vescovo, in una lettera, auspica che in ogni parrocchia, nella festività di Tutti i Santi, si faccia un’ora di adorazione e di preghiera silenziosa davanti al Santissimo Sacramento. “Come credenti nel segno della speranza cristiana che ci aiuta a cogliere il senso profondo delle cose e degli eventi della nostra storia siamo invitati a unirci in preghiera, per invocare dal Signore aiuto e protezione dai terremoti e da ogni calamità naturale”, scrive monsignor Oliva. L’ora di adorazione, a un anno dall’alluvione che ha colpito la Locride, “sia fatta di ascolto della Parola di Dio, di brevi riflessioni e di preghiera silenziosa. Il Signore ci aiuti a cogliere questi eventi senza perdere la fiducia nella sua vicinanza e nel suo amore, sapendo – aggiunge il presule – apprezzare il dono della vita e di ogni bene che ci concede, anche attraverso un rinnovato rispetto per la natura che ha fatto per noi”.